ALLE URNE CON IL WEB 2.0: Mentre da una parte parlamentari maturi immaginano misure draconiane per limitare i presunti pericoli dei media sociali, dall’altra partiti e candidati investono risorse in un tipo di comunicazione che sfrutta la tendenza di giovani e meno giovani a relazionarsi in rete e addirittura si rivolgono ad agenzie specializzate per incentivarli a farsi veicolo di messaggi politici.

